Saliceto : Arte, Storia, Templari e Tradizione.

I misteri dei Templari a Saliceto.

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Saliceto oggi è un paese al confine tra Piemonte e Liguria non posizionato su vie di grande comunicazione, ma un tempo al contrario rappresentava un nodo stradale molto trafficato in direzione Asti, Alba, Savona, Finale, Albenga.

Chi si occupa di storia templare, è consapevole della metodica obliterazione operata nei secoli al fine di cancellare il ricordo di questi generosi cavalieri e delle loro magioni e hospitalia disseminati lungo le strade del mondo medievale.

Territorio aperto agli alvei storicizzati templari, liguri, lombardi provenzali e agli antichi cammini sui quali i Templari posero il loro controllo. Dal nord Europa tali vie conducevano in Italia e si saldavano nella via Francigena e in numerosi percorsi non meno importanti: tra quelli che transitavano per Saliceto, la Magistra Langarum o via del Sale, che risaliva dai porti liguri verso l’interno (percorsa da personaggi di alto rango e alti prelati) e il percorso iacopeo per chi proveniva dalla Val Padana, a cominciare da Milano, o più lontano dall’Austria o dall’Ungheria.

Il Castello Marchionale ospita gli affreschi accostabili alle figura di Taddeo di Bartolo e di Barnaba da Modena, alla fine del XIV secolo. La chiesa di San Lorenzo è una delle quattro chiese rinascimentali in Piemonte. Risulta un compendio di simboli e riferimenti precisi che vanno dall’esoterismo gnostico ai misteri precristiani e soprattutto attinenti al mondo dei Templari, come l‘Ermete Trismegisto ed il Baffonetto. La chiesa di Sant’Agostino , considerata la Cappella Sistina delle Langhe, possiede un prezioso ciclo di affreschi nella antica cappella, databili nella seconda metà del XV secolo. Come anche la chiesa di San Martino sovrastata dal bellissimo campanile in stile romanico. Il ciclo di affreschi presenti nell’abside e nel presbiterio sono attribuibili ad una datazione alla seconda metà del XV secolo. Tra le scene spicca il San Martino che taglia la clamide per donarla ad un povero. L’eventuale sosta in ristorante e la degustazione di piatti tipici della tradizione è da considerarsi parte integrante dell’approfondimento culturale del luogo.

  • Accoglienza ed introduzione agli argomenti
  • Affreschi Chiesa di Sant’Agostino
  • Architettura ed affreschi Chiesa di San Martino
  • Chiesa di San Lorenzo: la storia dei Marchesi del Carretto ed i simboli dei Templari

Pranzo presso un’azienda agrituristica locale che utilizza solo materie prime di propria produzione o del territorio, prodotti freschi, di stagione e di alta qualità. Gestione familiare, calorosa accoglienza e cucina eccellente. La giovane cuoca ha una passione rara e preziosa che vi conquisterà…non solo per la cucina.

Possibilità di pernottamento : le camere sono una diversa dall’altra , ristrutturate nel pieno rispetto della tradizione.

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